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Postata da Cristina
Facile e veloce: pulire i cardi e bollirli in acqua salata. Scolarli e scegliere per dimensioni le coppie di coste in mezzo alle quali metteremo un bastoncino di formaggio filante ( io uso come sempre il caciocavallo fresco). Chiudere e panare in olio e pangrattato. Infornare a 210° per 30 minuti finchè dorano.


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Link originale: Cardi al forno
Postata da Cristina
desserts - colazione - merenda - Natale - Capodanno - Cenone - Vigilia - lievitati natalizi
LA BRIOCHE DI NATALE ALL'UVETTA E PINOLI La ricetta è di Paoletta ma la copio qui per praticità.
Ingredienti: 150 gr di lievito madre (in sostituzione fate una biga 12 ore prima con 100 gr di manitoba, 50 gr di acqua e 1,5 gr di lievito di birra fresco, lasciata fermentare a 18°) 380 gr di farina W330/350 (in alternativa manitoba del supermercato)PER LE MIE FARINE:247 g manitoba w450(65%) e 133 grammi 00 W250 (35%) 125 gr di latte 65 gr di acqua 120 gr di zucchero 100 gr di burro 1 uovo 1 tuorlo 8 gr di lievo di birra fresco 5 gr di sale 1 cucchiaio di rhum 1 cucchiaino di estratto di vaniglia home-made (in alternativa i semini di una bacca) la buccia di un'arancia grattugiata
200 gr di uvetta pinoli 1 albume
Procedimento:
Mettere in ammollo l'uvetta in acqua tiepida con qualche cucchiaio di rhum. Sciogliere nella planetaria il lievito madre (rinfrescato due volte) o la biga a pezzettini, nell'acqua e latte, usando la foglia. Aggiungere il lievito di birra sbriciolato, e tanta farina, presa dal totale, quanto basta per ottenere un impasto morbido, amalgamare. Unire un tuorlo, 30 gr di zucchero e subito dopo un po' di farina quanta ne serve per ridare all'impasto una consistenza morbida. Ad assorbimento di uovo e zucchero, proseguire con l'altro tuorlo, 40 gr di zucchero e ancora un po' di farina. Continuare con l'albume rimasto, 50 gr di zucchero, il sale aggiungendo poca alla volta tutta la farina riservandone un cucchiaio. Incordare l'impasto con la foglia. Dividere il burro in tre parti e aggiungerlo in tre riprese, la seconda ad assorbimento della prima parte e così via. Unire il rhum poco alla volta, la buccia grattugiata dell'arancia e la vaniglia. Ad assorbimento unire la farina rimasta ed incordare l'impasto. Togliere la foglia e usare il gancio per inserire l'uvetta ben strizzata e asciugata. Quando questa sarà ben distribuita, avrete due strade: 1. formare una palla con l'impasto, metterlo in un contenitore, coprirlo con pellicola e lasciarlo in frigo circa 8 oreIl mio ci è rimasto quasi 13 ore. In questo caso tirarlo fuori al mattino, e lasciarlo a temperatura ambiente circa 1 ora e mezza prima di proseguire. 2. lasciar puntare l'impasto 1 ora in un contenitore coperto da pellicola, poi spezzare in due pezzi uguali (pesarli!) avvolgerli (una sola volta) con i pollici senza serrare troppo, il Maestro spiega qui, attendere 10' allungare i due pezzi, avvolgerli tra loro a formare un treccione. Imburrare uno stampo antiaderente da plumcake da 30 x 10,5 cm. adagiarvi il treccione e coprire con pellicola.Non ho trattato lo stampo in quanto antiaderente e non ho avuto nessun problema a sformare. Attendere che superi il bordo di due dita circa, (mi ci sono volute ben 12 ore) spennellare con un albume, decorare con pinoli e infornare a 200° per i primi 15', coprire con un foglio di alluminio se la superficie si è ben dorata e proseguire la cottura a 170° per altri 35'/40'. Fare la prova stecchino al centro, deve uscire asciutto e non deve trovare resistenza quando si infila.
 L'intero (gigantesco davvero!)
 La sezione
 La panoramica sulla fetta
 PerValentina che mi ha aiutato a districarmi coi conteggi del W (a lei piacciono ste foto così )
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Link originale: Brioche all'uvetta e pinoli di paoletta
Postata da silvia
Fette biscottate - biscotti - colazione - merenda
dal link postato da Valeria ( da Espresso- Repubblica)
Trascrivo la ricetta con le mie annotazioni, per una più facile consultazione e ringrazio Valeria, perchè meritano proprio
Ingr.: 600 gr. farina 00 80 gr. burro 3 uova 220 gr. latte 1 cubetto lievito di birra oppure 150 grammi di lievito madre rinfrescato Mezzo cucchiaino di sale (10 grammi)
Preparazione: Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido, metterlo in una ciotola insieme alla farina, sale, uova e burro. Lavorare l'impasto per diversi minuti , poi mettere a lievitare fino al raddoppio. Allargare delicatamente l'impasto sulla spianatoia e arrotolarlo stretto aiutandosi coi pollici. Porre il "filone" in uno stampo da plumcake antiaderente oppure imburrato e infarinato. Lasciare lievitare finchè supera di un pochino lo stampo. Infornare in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Lasciar raffreddare, poi tagliare a fette, il più regolari possibile e rimetterle in forno caldo a 180° caldo , finchè saranno dorate.
Le mie annotazioni: Con la dose sopraindicata si debbono usare due stampi da plumcake (il mio è da 25 cm), decisamente uno è troppo piccolo e l'impasto gonfia a dismisura, non permettendo poi di avere le fette di giusta dimensione. Quando si ripassano le fette tagliate, nel forno, la temperatura deve essere di 200° , basteranno 10 minuti (controllare a vista)
come si vede bene dalle fotografie è proprio necessario usare due stampi, che altrimenti vi vengono fuori delle fette biscottate fatte a fungo




 di LIne
Versione con lievito madre di Cristina
semplici, veloci e buone!!!!
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Link originale: Fette biscottate, fatte in casa
Postata da rosaria
Appuntata su un libro di ricette, avevo questa della Torta Mandarino. Ero convinta di averla presa da qui, ma controllando ho visto che è un po' diversa, perciò metto la ricetta che ho seguito Per cuocerla ho usato il Versilia
Ingredienti 300 gr. farina 00 200 gr. zucchero + 1 cucchiaio 3 uova 3 mandaranci o mandarini 1 bel pugno di mandorle (aggiunta...estemporanea!!) 120g di olio di semi di girasole 1 bustina di lievito Frullare i mandaranci con le mandorle ed un cucchiaio di zucchero Montare le uova con lo zucchero, aggiungere poi gradatamente la farina (in cui è mescolato il lievito), l'olio e il frullato precedente. Cuocere nel Versilia secondo la solita modalità Naturalmente questo viene più basso del ciambellone bar, perchè è in toto di un peso inferiore

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Link originale: Torta mandarino
Ingredienti totali: 450 gr. farina 170 gr. zucchero semolato 18 gr. lievito di birra fresco 180 gr. burro 3 uova intere piccole 2 tuorli 1 cucchiaino raso di sale fino vaniglia (semini di 1 bacca o 1 bustina) buccia di limone grattugiata
Lievitino: 12 gr. lievito di birra 10 gr. zucchero 60 gr. acqua tiepida 50 gr. farina
Primo impasto: al lievitino aggiungere 200 gr. farina 6 gr. lievito di birra sciolto in 2 cucchiaini acqua tiepida 40 gr. zucchero 1 uovo piccolo
impastare e lavorare molto bene ( un ciclo d'impasto nella mdp, circa 20-25 minuti), aggiungere 30 gr. burro morbido e lavorare di nuovo ( un ciclo d'impasto nella mdp)
Secondo impasto: al primo impasto aggiungere 200 gr. farina 120 zucchero 2 uova piccole 1 tuorlo sale vaniglia buccia di limone gratt.
impastare e lavorare di nuovo ( un ciclo d'impasto nella mdp)
Sfogliatura dopo che l'impasto è lievitato molto bene, cioè quasi triplicato (raggiunto il bordo del cestello della mdp), coprire il cestello con pellicola e passarlo in frigo per circa 45 minuti. Poi stenderlo, spalmare sopra il burro (150 gr.) e piegare a 3, fare i giri come per la pasta sfoglia. Tra un giro e l'altro passare l'impasto in frigo. Piegare e stendere finchè si nota che il burro è stato amalgamato all'impasto. La sfogliatura e i passaggi in frigo di solito richiedono dalle 2 alle 3 ore. Imburrare lo stampo a stella e cospargerlo di zucchero semolato. Raccogliere l'impasto a palla e con la parte liscia rovesciarlo nello stampo. Far lievitare coperto e al caldo per diverse ore, deve uscire dallo stampo. Cuocere in forno caldo, 170-175 gradi, per 35- 40 minuti. Controllare la cottura con uno stecchino di legno per spiedini. Sfornare e sformare subito il pandoro su un piatto. Far raffreddare per circa un'ora e poi cospargere di zucchero a velo. Far raffredare completamente e imbustare il pandoro in un sacchetto di plastica e chiudere molto bene. Servire il giorno dopo.
qui dopo circa 1 ora di lievitazione finale
 dopo circa 10-11 ore di lievitazione
 così lo copro per proteggerlo dagli sbalzi di temperatura, anche con una copertina sopra
 è debordato da una parte
 si vede che non l'ho comperato pronto
 raddrizzato e cosparso di zucchero a velo
 e qui imbustato per il riposo finale

A detta di tutti era buonissimo, a me non ha soddisfatto come me l'aspettavo, forse ho messo troppo zucchero a velo sopra.
Alcuni consigli per l'esecuzione del pandoro, dopo vari flop:
se la cucina è umida è fredda, cambiate dolce oppure trasferite tutto l'occorrente in un'altra stanza almeno tiepida e soprattutto asciutta, eventualmente scaldate pochino con una stufetta. Se in cucina dovete cucinare anche parecchie altre cose considerate che il vapore è deleterio per il lievito, allora andate in trasferta.
il lievito di birra va acquistato il giorno prima, non usate, anche se con scadenza lunga, il lievito che avete già in frigo, ha preso umidità, va bene per il pane o pan briosche ma non per il pandoro o panettone.
stesso discorso vale per la farina, non usate quella tenuta in cucina, ma conservatela p.es. in soggiorno.
le uova intere vanno usate piccole, 55-57 gr., 60 gr. sono già troppi, altrimenti si fa fatica a fare la sfogliatura e bisogna aggiungere farina e la preparazione si complica.
ovviamente l'impasto non deve subire sbalzi di temperatura e allora qiundo lo mettete nello stampo per lultima ievitazione, coprite bene con una terrina rovesciata e anche con un panno caldo.
siccome il pandoro viene alto, provate prima di cominciare l'ultima lievitazione l'altezza del forno co la griglia sotto lo stampo, eventualmente usate uno stampo in metallo basso rovesciato; si rischia che il pandoro quasi cotto tocchi la resistenza superiore.
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Link originale: Pandoro sorelle simili rivisitato
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